cosa vedere a verona
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Una guida pratica alle cose da fare vedere e mangiare a Verona in 1, 2, 3 giorni o nel week end!

La bella Verona, sfondo del tragico amore di Romeo e Giulietta, il celebre dramma di Shakespeare, ha certamente fatto la fortuna della città veneta, infatti, gran parte dell’economia della città si basa su questo turismo romantico. Un insieme di importanti testimonianze artistiche, storiche e culturali immerse nella suggestiva atmosfera di vicoli e piazze completata dai sapori della cucina tradizionale e territoriale.

Quando si va in una grande e ricca città come Verona, non si può fare altro che chiedersi: cosa vedere a Verona in 1, 2 o 3 giorni o nel week end? Con questa guida vi aiutiamo noi a scoprire tutti i luoghi da non perdere.

La Casa di Romeo e Giulietta a Verona

Non potevamo non iniziare con la casa di Romeo e Giulietta, teatro dove si è consumata la tragica vicenda dei due innamorati shakespeariani.

In un edificio del XIII secolo situato nel centro storico, i veronesi hanno riconosciuto la casa dei Capuleti: la leggenda si lega alla realtà, trovando in essa dei punti di riferimento. Una splendida facciata ricoperta di mattoni con un portale in stile gotico conduce i visitatori verso l’interno: nel cortile è visibile una statua in bronzo di Giulietta ed il celeberrimo balcone che ha visto nascere l’amore tra i due giovani. La casa di Giulietta è una tappa obbligata, anche se molto turistica, di chi vuole scoprire i luoghi che ispirarono la storia d’amore per eccellenza. Non importa che abbiate letto o visto l’opera, resta una delle cose da vedere assolutamente a Verona.

I Ponti di Verona

Chi di voi sapeva che il fiume Adige tagliava in due Verona? Sarò onesta, io no e mi ha sorpreso moltissimo. Proprio per unire le due metà, Verona è anche famosa per i suoi ponti, che hanno svolto da sempre una funzione essenziale per la città. Oggi ce ne sono sette che hanno condiviso il destino di essere stati distrutti dai nazisti in ritirata e poi ricostruiti negli anni successivi.

Il più vecchio di tutti è il Ponte di Pietra, di epoca romana che ancora oggi collega il Teatro Romano con il centro cittadino. Per fortuna i blocchi di pietra e i mattoni, proiettati nel letto del fiume dall’esplosione furono recuperati e usati per ricostruire il ponte in modo molto fedele all’originale. L’altro ponte rappresentativo è quello Scaligero, proprio di fronte al Castelvecchio. Costruito nella seconda metà del XIV secolo con tre arcate disuguali, subì lo stesso destino del Ponte di Pietra e come questo ricostruito nel 1951.

Castelvecchio a Verona

Castelvecchio, voluto da Cangrande II della Scala, per assicurarsi una fortezza contro i pericoli esterni che potevano arrivare dal ponte, ma anche contro possibili sollevamenti della popolazione in seguito alle lotte interne alla famiglia Scaligera.

Il Ponte Scaligero a cui è collegato, infatti, proiettava il Castello al di là del fiume assicurando una via di fuga verso la campagna. Come il ponte, anche il Castello ha vissuto fortune alterneOggi ospita un museo con opere di arte medievale, rinascimentale e moderna. Il Museo non è molto grande ma ci sono almeno venti capolavori: tra questi la Sacra Famiglia di Mantegna, il Fanciullo con con Pupazzo di Caroto, il Ritratto femminile di Rubens, La Madonna delle quaglie attribuita al Pisanello, San Girolamo penitente del Bellini e molti altri.

L’Arena di Verona

Non potevamo concludere in bellezza, l’Anfiteatro Romano, meglio conosciuto con il nome di Arena, è, insieme a Romeo e Giulietta, il simbolo che rende famosa Verona in tutto il mondo e la prima cosa che i turisti scelgono di vedere.

Probabilmente costruita intorno al I secolo, l’Arena, come tutti gli anfiteatri, ospitava gli spettacoli dei gladiatori. Era il quarto anfiteatro dopo il Colosseo di Roma, quello di Capua e quello di Milano con una struttura solida ed imponente con l’esterno rivestito di mattoni e pietra veronese che creano uno scintillante effetto cromatico. All’interno, con il movimento concentrico delle gradinate, incute negli spettatori un singolare effetto di maestosità. Grandioso palcoscenico di importanti rappresentazioni musicali, l’Arena continua a preservare la sua millenaria funzione.

Cosa mangiare a Verona

Verona ha una tradizione culinaria secolare, che discende dalle cucine dei signori locali e oggi viene portata avanti dai ristoranti e dalle trattorie veronesi. Non solo riso e polenta, ma alcune specialità poco conosciute fuori dai confini locali ma da provare assolutamente come la pearà, ad esempio, manzo bollito con salsa di pane, pepata al formaggio, la pastisada de caval, stufato di carne equina che accompagna gli gnocchi locali; o le paparele, tagliatelle con piselli e fagioli.

Tra i dolci il Pandoro, conosciuto in tutto il mondo, il nadalìn, a forma di stella a otto punte e il mandorlato di Cologna Veneta. Non va dimenticato che Verona è poi la prima provincia italiana per la produzione di vini D.O.C., un sorso di Bardolino o di un corposo Valpolicella, non può mancare.

Dove dormire a Verona

Affascinante e romantica, Verona è il secondo centro del Veneto per afflusso turistico italiano e internazionale.

Il territorio, con la provincia e il Lago di Garda accolgono un gran numero di turisti ogni anno. A questa tendenza la città viene incontro con un’offerta di alberghi e bed & breakfast o di confortevoli, e di certo meno costosi, ostelli della gioventù ed agriturismi. I prezzi sono mediamente alti e può essere difficile trovare una camera a buon prezzo in primavera, specie durante i ponti, durante le feste natalizie e in occasione di eventi musicali all’Arena. Il consiglio è di prenotare con largo anticipo in questi periodi.

Una città ricca di storia, tradizioni e bellezza. Una città dove l’arte si mescola con la leggenda e che non deve essere solo visitata, ma vissuta in pieno con la sua storia, la sua natura, le sue architetture e i suoi intensi sapori.