cosa vedere a roma
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Cosa vedere fare e mangiare a Roma in 1, 2 o 3 giorni o nel week end? Ecco i nostri consigli!

Cosa vedere a Roma? Quali i principali monumenti da visitare? Roma non è solo la capitale italiana, ma è anche la città più ricca di storia, opere d’arte e sculture dei grandi maestri italiani. È difficile racchiudere in poche righe la bellezza della città eterna, ma in questa guida proviamo a suggerirvi cosa vedere e cosa fare a Roma in 1,2 o 3 giorni o in un week end.

La leggenda narra che Roma nacque grazie ad una lupa che vedendo due neonati (Romolo e Remo) abbandonati al freddo, decise di accudirli e allattarli. Da questo mito, dolce e romantico, inizia la storia di Roma e forse è proprio questa leggenda e il mistero che l’avvolge ad attirare ogni anno milioni di turisti curiosi di scoprire tutto ciò che si cela dietro la città eterna.

Questo rende la modernità di Roma meno romantica di quello che ci si aspetti, infatti, la quotidianità del caos cittadino, la rende anche una città in costante movimento, ma nonostante questo, la Capitale d’Italia resta una meta bella come poche al mondo.

Il Colosseo

Inaugurato come Anfiteatro Flavio, il Colosseo è il simbolo di Roma e indubbiamente una delle prime, se non la prima in assoluto, tra le cose da vedere a Roma.

Prese il nome di Colosseo soltanto in un secondo momento, per via dell’enorme statua conosciuta con il nome di Colosso del Dio Sole, eretta nelle vicinanze.

Sfondo di moltissimi e celebri film, il Colosseo era il luogo in cui i Romani si divertivano assistendo alle lotte tra gladiatori e animali feroci oppure alle simulazioni di battaglie navali, il famoso panem et circensem.

La costruzione del Colosseo fu voluta e iniziata dall’Imperatore Vespasiano, fondatore della dinastia dei Flavi, e proseguita negli anni a venire.

Il Colosseo è ancora oggi uno dei monumenti più importanti e rappresentativi di Roma, che impone la sua maestosa presenza al centro della città. Anche senza conoscerne la storia e l’architettura, è impossibile non restare affascinati dal monumento per il quale Roma è conosciuta in tutto il mondo.

 La Fontana di Trevi

È tradizione, se volete tornare nuovamente a Roma, dare le spalle alla Fontana di Trevi e lanciare nelle sue acque una monetina. Un rito usato anche a Barcellona (link interno), infatti, chi vuole vederla nuovamente deve bere un sorso d’acqua della Fontana di Canaletes, nelle Rambla.

Progettata dall’architetto Nicolò Salvi, la Fontana riceve le acque dell’acquedotto Vergine dai tempi di Augusto.

Lo sapevate che la Fontana di Trevi nasconde una piccola vendetta progettata da Salvi? Sulla destra della Fontana di Trevi si trova un vaso di travertino, detto Asso di coppe che secondo la leggenda fu messo lì da Salvi per coprire la visuale dalla bottega di un barbiere che criticava continuamente il lavoro dell’architetto.

La Basilica di San Pietro

Situata nella piazza principale, la Basilica di San Pietro, con la sua cupola, creazione di Michelangelo, e la monumentale facciata, è uno dei capolavori architettonici del Bernini.

La Basilica sorge laddove nel 324 Costantino fece costruire un santuario in onore del Primo Apostolo che proprio in quel luogo fu crocifisso e sepolto.

Nel 1506, papa Giulio II incaricò Donato Bramante di progettare la costruzione di quella che sarebbe stata la più grande chiesa del mondo e cuore pulsante della religione cattolica. Bramante, I maggiori artisti del Rinascimento romano e del barocco, vi hanno lasciato capolavori di straordinaria bellezza, basti pensare alla meravigliosa Pietà di Michelangelo, alla Cattedra di S. Pietro, al monumento di Urbano VIII e al sontuoso Baldacchino del Bernini.

Piazza di Spagna

135 gradini.  Piazza di Spagna con la sua scalinata di Trinità dei Monti, non è solo una meta turistica, ma è anche un meraviglioso scenario per le sfilate di alta moda e celebre protagonista di numerosi film.

Come per tutta Roma, anche Piazza di Spagna nasconde una leggenda. Giuseppe Balsamo, detto Cagliostro, noto alchimista ed esoterista, che alloggiava in una delle locande adiacenti alla piazza venne arrestato proprio in piazza e che il fantasma della moglie si aggiri ancora in questa zona, perché fu proprio lei a denunciare il marito al Sant’Uffizio, la congregazione della sacra romana e universale Inquisizione.

Cosa mangiare a Roma

La cucina romana è genuina, popolare e sempliceNella sua tradizione sono celebri i rigatoni con la pajata, cioè interiora di manzo o di vitello e i famosi bucatini cacio e pepe o all’amatriciana rigorosamente con il guanciale e non con la pancetta.

La ricetta originale nasce ad Amatrice, una città del Lazio dove gli spaghetti con guanciale e pecorino, erano il piatto tipico dei pastori e dei montanari dell’Appenino centrale. Impossibile non godersi anche un bel piatto di spaghetti alla carbonara che, si dice, furono realizzati con le razioni di cibo degli alleati durante la Seconda Guerra Mondiale. Ma non esistono solo primi piatti nella cucina capitolina, nelle numerose trattorie romane è possibile assaggiare piatti tipici come l’abbacchio alla romana, la coda alla vaccinara, il fritto misto di carne, la porchetta della vicina Ariccia, accompagnandoli con i celebri carciofi alla giudia, la cicoria o le puntarelle.

Dove dormire a Roma

Nonostante i numerosi eventi di cui Roma è cornice e sfondo, la capitale ha una capacità turistica eccezionale.

Come ogni località se si prenota in anticipo, si può trovare una sistemazione con un ottimo rapporto qualità-prezzo, anche nei periodi di altissima stagione. Ovviamente alloggiare nel centro storico richiede una spesa elevata, ma ci sono molte più possibilità di risparmio alloggiando in uno degli hotel nei quartieri più periferici. Il prezzo medio di un hotel 3 stelle per una notte parte da 80 €.

Non a caso Roma è chiamata la Città Eterna. La Capitale è una meta assolutamente da godersi mattone dopo mattone, passo dopo passo, opera dopo opera. Una città ricca di storia, tradizioni e leggende che non potranno fare a meno di lasciarvi senza fiato.